Il Professore
La gestione dell’informazione scientifica e delle schede metaboliche è affidata al prof Gian Piero Pescarmona,
Nato nel 1943. Laurea in Medicina nel 1967 con 110 e lode e dignita’ di stampa, vincitore del Premio Lepetit per la migliore tesi dell’anno. Professore ordinario di Biochimica dal 1980, dal 1980 al 1983 Direttore dell’Istituto di Chimica Biologica dell’Università di Sassari. Dal 1983 professore di Chimica Medica, Corso di Laurea in Odontoiatria, Università di Torino. Dal 1997 Professore di Biochimica Clinica nel C.d.L. in Medicina. Direttore dal 1993 della Scuola di Specialita’ in Biochimica Clinica. Ha sempre svolto ricerca sulle basi biochimiche delle malattie, utilizzando le tecniche più aggiornate del momento..
Una curiosità: il suo primo lavoro sul glutatione (GSH) risale al 1971, l’ultimo a luglio 2020, in cui si proponeva l’aumento del GSH con la semplice assunzione di aminoacidi al fine di proteggere i soggetti fragili dal danno ossidativo indotto dal COVID-19.
Pescarmona G su Google Scholar, i lavori scientifici e le loro citazioni.
I nostri valori

Trasparenza e Consapevolezza
Forniamo informazioni complete sulla funzione esatta dei componenti della dieta nel metabolismo, promuovendo la consapevolezza nell’integrazione alimentare.

Dettaglio e Precisione
Ogni prodotto è accompagnato da schede dettagliate, illustrando in modo preciso il contenuto e le funzioni metaboliche dei singoli componenti, garantendo chiarezza all’acquirente.

Adattabilità e Innovazione
Le informazioni sul sito e l’offerta dei prodotti sono in continua evoluzione, rispecchiando le nuove conoscenze, le tendenze di mercato, i feedback degli utenti e le crescenti necessità della nostra clientela.

Orientamento al Cliente
Il nostro impegno è garantire che ogni acquirente abbia una chiara coscienza di ciò che può aspettarsi da ciò che acquista, sostenendo una decisione informata e consapevole.
Il nostro metodo
Un approccio globale
Il nostro sito si propone di offrire prodotti capaci di influenzare il comportamento del nostro organismo,
introducendo il minimo di sostanze estranee possibile.
La selezione delle sostanze per gli integratori si basa sul nostro metabolismo normale, le condizioni genetiche individuali, le modificazioni legate all’età, la presenza di malattie infettive e gli errori dietetici.
La produzione di energia
E allora quali sono le cose che dobbiamo controllare nella nostra macchina? Fondamentalmente, la produzione di energia, che dipende da un corretto apporto di ossigeno con la respirazione e di cibo con la nutrizione. Comburente e combustibile per la nostra macchina, ma anche il motore del metabolismo ossidativo (il mitocondrio), deve essere controllato nei suoi componenti.
I nutrienti per produrre energia in costruzione
Le molecole che ci servono per produrre energia ci derivano dalla dieta, ed è facile pensare che, tutto sommato, ci basterebbe mangiare come i nostri nonni.
In realtà il nostro cibo è cambiato, è cambiato il grano che ha più glutine, sono cambiati i processi di raffinazione e conservazione di tutti gli alimenti, sono cambiati i grassi che si usano per moltissimi prodotti industriali.
E siamo cambiati noi: nessuno più lavora nei campi, andando a lavorare a piedi, e mangiando una quantità di cibo adeguata a quel tipo di vita. Ci muoviamo poco e se adattiamo l’assunzione di calorie a quelle che realmente consumiamo, diventiamo carenti di micronutienti come minerali e vitamine.
Le molecole essenziali
La dieta, selezionata da milioni di anni di evoluzione, dovrebbe fornirci la giusta dose di tutte quelle molecole (vitamine, minerali, aminoacidi) che ci servono per permettere al nostro corpo di funzionare.
Ma la dieta è stata diversa nelle diverse popolazioni, e gli organismi si sono adattati alla loro dieta. Oggi si trovano in tutti i supermercati i cibi più esotici. Ma siamo sicuri che noi siamo in grado di utilizzare al meglio il cibo degli altri?
E poi c’è il problema dello stile di vita e dell’età: ci si muove di meno, si mangia di meno, ma di quali elementi essenziali veniamo a mancare in questo modo? E quali sono le molecole essenziali più a rischio di carenza?
Credits: © prof. Gian Piero Pescarmona
con licenza CC-BY4.0 https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

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